I Volontari sono una ricchezza: il ‘Grazie’ di Città della Speranza
Questa mattina, sabato 7 febbraio, presso l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Corso Stati Uniti 4/F (Padova), centoventi volontari si sono riuniti per un momento di incontro e ringraziamento. Tra loro erano presenti circa trenta volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Maserà, che durante le recenti festività natalizie hanno offerto il proprio supporto nella distribuzione dei prodotti solidali presso lo store temporaneo messo gratuitamente a disposizione dal Centro Commerciale Ipercity.
La mattinata si è aperta nella Sala Meneghello dell’Istituto con il benvenuto della dottoressa Stefania Fochesato, Responsabile Relazioni Esterne e Raccolta Fondi. A seguire, sono intervenuti l’Amministratore Delegato di IRP, Generale Stefano Lupi, che ha illustrato le attività dell’Istituto, e il Presidente della Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico, Marino Finozzi.
Successivamente, la Principal Investigator del Gruppo Linfomi di IRP, professoressa Lara Mussolin, ha presentato in modo approfondito i progetti di ricerca in corso. I partecipanti, suddivisi in gruppi, hanno poi visitato alcuni laboratori di oncoematologia pediatrica della Torre, approfondendone il funzionamento e i principali ambiti di studio.
È stato un momento particolarmente apprezzato e partecipato, che ha riunito tutti i volontari nel segno di una comune sensibilità solidale. L’incontro è stato anche l’occasione per Città della Speranza di esprimere un sincero ringraziamento per l’impegno costante e puntuale: volontarie e volontari, insieme a ricercatrici e ricercatori, costituiscono il vero patrimonio della Fondazione, contribuendo a diffondere capillarmente sul territorio un messaggio di solidarietà, sostegno e vicinanza ai bambini che affrontano situazioni difficili e alle loro famiglie.
Il Presidente Marino Finozzi ha dichiarato: «I nostri volontari rappresentano una risorsa preziosa. Grazie al loro contributo, Città della Speranza può raccogliere fondi durante eventi e manifestazioni, sostenendo sempre più concretamente la ricerca su queste patologie. Il loro impegno ci avvicina al nostro obiettivo: un mondo libero dalle malattie pediatriche. Siamo profondamente grati e orgogliosi della loro presenza attiva e della disponibilità dei nostri ricercatori che, oltre al lavoro quotidiano nei laboratori, si rendono disponibili a raccontare e spiegare la loro attività. In questo modo aiutano a comprendere come un gesto di dono possa trasformarsi in cura per tanti bambini.»