CONCORSO IR4P – IMAGING RESEARCH 4 PEOPLE

Il Concorso IR4P – Imaging Research 4 People, nato in occasione del Retreat IRP 2025, è stato pensato come uno spazio di racconto: un modo per dare voce alla ricerca e alle persone che la rendono possibile, attraverso immagini, video e linguaggi visivi capaci di unire scienza ed emozione.

 

L’idea, nata dalla Dott.ssa Diana Corallo — che ha anche individuato gli sponsor dell’iniziativa (Lucky Brews e Zeiss) e proclamato i vincitori — e sviluppata insieme al settore di Divulgazione Scientifica, si è articolata in due categorie, Microscopia e Vita da IRP, che rappresentano due prospettive complementari: da un lato ciò che la scienza rivela quando viene osservata da vicino, dall’altro ciò che accade ogni giorno nei corridoi, nei laboratori e nelle relazioni che animano l’Istituto.

 

Se la microscopia svela mondi invisibili e dinamiche cellulari di sorprendente bellezza, Vita da IRP racconta il lato umano del fare ricerca: il lavoro condiviso, la fatica, l’ironia, la resilienza e l’entusiasmo che accompagnano ogni scoperta.

 

In entrambe le categorie, i lavori premiati mostrano come la ricerca non sia solo un insieme di dati e risultati, ma un’esperienza profondamente umana, fatta di collaborazione, scelte, tentativi e crescita continua.

 

Questa prima edizione del concorso è stata arricchita da sguardi diversi e da una partecipazione sentita. Grazie a tutte le persone che hanno condiviso i loro elaborati e complimenti ai vincitori per aver saputo distinguersi.

 

 

Vincitori – Categoria A: Microscopia

 

🥇 Primo posto – Dott.ssa Beatrice Auletta
Lab Ingegneria Neuromuscolare – PI Dott.ssa Anna Urciuolo

“Myogenic migration and neuronal sprouting from NMO onto a PDMS-patterned surface”

In questa immagine la biologia incontra il disegno.
Un organoide neuromuscolare cresce su una superficie artificiale di PDMS, attraversata da canali regolari e precisi. Dopo otto giorni di coltura, le cellule muscolari (in rosso) scendono nei solchi e si allineano, come seguendo una mappa invisibile.
I prolungamenti neuronali (in bianco) le seguono, tracciando un dialogo silenzioso tra neuroni, muscolo e struttura.
È una scena di cooperazione e adattamento, in cui la vita impara a muoversi anche all’interno di confini imposti, trasformandoli in opportunità di organizzazione.

🥈 Secondo posto – Dott.ssa Paola Bisaccia
Lab Cellule Staminali e Medicina Rigenerativa – PI Prof.ssa Michela Pozzobon

“Tessuto cerebrale di ratto neonato – The Impressionist Garden of Nature”

Questa immagine sembra un dipinto, eppure racconta una storia delicata e complessa.
Si tratta di una sezione di cervello di ratto, modello sperimentale di displasia broncopolmonare.
I nuclei cellulari emergono in blu, i neuroni si ramificano in verde, mentre gli astrociti, marcati in viola, si intrecciano con segnali di stress ossidativo (in rosso).
Acquisita con microscopio confocale Zeiss LSM800 Airyscan, l’immagine unisce rigore e poesia, mostrando come la complessità del cervello riesca a disegnare trame di sorprendente bellezza.

🥉 Terzo posto – Dott.ssa Sara Perpinello
Lab Scoperta di target e biologia della leucemia mieloide acuta – PI Prof.ssa Martina Pigazzi

 

“Dal potenziale allo specifico – Viaggio nella specializzazione cellulare”

Al centro della scena, una sola cellula ha già scelto la sua strada.
È una cellula mesenchimale stromale che, partendo da uno stato di potenziale aperto, ha iniziato il percorso verso la differenziazione in adipocita. Le gocce lipidiche (verde), l’adiponectina (rosso) e la proteina FABP4 (rosa) raccontano la sua nuova identità funzionale. Intorno, altre cellule restano ancora in attesa, riconoscibili solo dai loro nuclei blu.
L’immagine cattura un momento di passaggio, fragile e decisivo: l’istante in cui una cellula smette di essere “tutto” per diventare qualcosa di specifico.

Vincitori Categoria B – Vita da IRP

 

🥇 Primo posto – Dott. Domenico Rizzato
Lab Diagnostica Molecolare Linfomi Non Hodgkin – PI Prof.ssa Lara Mussolin

“Persone IRP”

Questo disegno è un ritratto corale della vita quotidiana in IRP, vista attraverso le persone che la abitano e la rendono viva. Ci sono PI che divulgano, tecnici entusiasti, bioinformatici assorti, dottorande e tesisti che si sostengono a vicenda nella lunga cordata della ricerca, segretarie che regalano sorrisi e persino celebrità volenterose.
Figure diverse per ruoli e competenze, ma unite dalla stessa intenzione: dare il meglio di sé per costruire una collaborazione autentica.
L’opera restituisce un IRP fatto di relazioni, più ancora che di laboratori, dove il valore umano è parte integrante del lavoro scientifico.

🥈 Secondo posto – Dott.ssa Anna De Rossi
Lab NanoInspired Biomedicine – PI Prof. Marco Agostini

“Life of a PhD student”

Una giornata tipo nella vita di una dottoranda in IRP, raccontata con leggerezza e autoironia.
La sveglia suona presto, le scale sembrano infinite, gli esperimenti si susseguono, intervallati da brevi attimi di calma. Il video accompagna lo spettatore tra laboratorio, spostamenti continui e quei pensieri intrusivi che fanno parte del “PhD starter pack”. Una routine sorprendentemente priva di imprevisti, ma non per questo semplice.
Il messaggio è chiaro: fare ricerca è impegnativo, a volte faticoso, ma affrontarla con il sorriso cambia la prospettiva e rende il percorso più leggero, senza sminuirne la complessità.

🥉 Terzo posto – Dott.ssa Elena Merotto
Lab Ingegneria Tissutale – PI Prof. Piero Pavan

“We found love in a hopeful place”

In ricerca, gli esperimenti che funzionano al primo tentativo sono l’eccezione, non la regola.
Questo elaborato racconta con sincerità che il fallimento non scoraggia, ma diventa occasione per crescere e diventare più forti e determinati. In un ambiente in cui la speranza è sempre nell’aria e la condivisione è alla base di ogni piccolo passo avanti, il lavoro quotidiano prende forma come un percorso collettivo.
Con ironia e affetto, l’opera celebra l’energia, la resilienza e l’amore per la ricerca, ricordando che anche nei momenti più complessi è il legame tra le persone a fare la differenza.