L’IRP festeggia le Mamme, tra biologia e ricordi d’autore
Marco Paolini in IRP con il reading “I mitocondri e la polenta. Da mia nonna a Lynn Margulis”
L’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza è onorato di ospitare un evento di eccezionale valore culturale e scientifico: l’autore e regista Marco Paolini ha accolto l’invito di IRP per condividere con le nostre Ricercatrici e i nostri Ricercatori un’esperienza di narrazione teatrale che trasforma la complessità della biologia in un racconto d’autore.
L’evento, che si è tenuto domenica 10 maggio alle ore 16.00 nella sede dell’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova in occasione della Festa della Mamma, celebra l’ereditarietà biologica materna attraverso la storia dei mitocondri: piccole “centrali energetiche” delle nostre cellule che hanno la caratteristica unica di essere trasmesse esclusivamente per via materna, portando in sé il DNA di ogni madre.
Dopo i saluti del Gen. Stefano Lupi, ha preso la parola il Prof. Leonardo Salviati, Coordinatore dell’Area di Genetica e Malattie Rare, con un focus sull’impegno del nostro Istituto nello studio delle malattie genetiche mitocondriali, uno dei pilastri della ricerca IRP. A seguire l’intervento delle Junior PI Dott.ssa Mara Doimo e Dott.ssa Maria Andrea Desbats, ricercatrici nell’ambito dello studio della fisiologia e delle patologie mitocondriali.
Mentre la Ricerca indaga per trovare nuove cure, Marco Paolini porta sul palco quel legame profondo tra scienza e biografia umana attraverso la storia della celebre biologa Lynn Margulis e l’ironia della “polenta della nonna”, esplora l’endosimbiosi e l’evoluzione, offrendo una prospettiva inedita su questi organelli. Un appuntamento unico per riflettere sulla missione della scienza e sulla forza del pensiero divergente.
«Non avremmo certamente potuto festeggiare al meglio la Festa della Mamma qui nel nostro Istituto di Ricerca – ha commentato il Gen. Stefano Lupi, AD dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza – All’attore e regista Marco Paolini il nostro più sentito ringraziamento per averci regalato un prezioso momento di intrattenimento di alto valore scientifico in virtù del suo innato talento che riesce a trasformare in racconto piacevole e accattivante qualsiasi tematica di attualità così come, in questo caso, è riuscito a trasmettere il significato di elevati concetti legati alla biologia attraverso un emozionante percorso condiviso di narrazione tra ricordi e tradizione. Siamo stati davvero lieti di aver potuto ospitare questo evento grazie al quale siamo certi di aver regalato un momento davvero lieto e arricchente a tutte le nostre Ricercatrici molte delle quali mamme, ma non solo a loro.»